Pareti naturali... E vini mordenti

A partire dagli anni Settanta del cosiddetto Secolo Breve, con la nascita dei movimenti sociali post 1968 e lo sviluppo di una coscienza ecologica, anche nel settore edilizio si è sempre più diffuso l’utilizzo di coloranti naturali.

A cura della redazione 09 Oct 2017
Pareti naturali... E vini mordenti

I COLORANTI NATURALI IN BIOEDILIZIA

Per ridurre i costi energetici e di trasformazione dei materiali, in ambito produttivo si è assistito a un lieve ripiegamento verso le tinture e i colori non di sintesi. Per una questione di riduzione dell’impatto ambientale e per la salute degli utenti finali di quello che è il prodotto edile: la casa. Le sostanze utilizzate e i materiali scelti per la pittura o la costruzione delle pareti o delle mura entro le quali decidiamo di trascorrere la nostra esistenza, sono sostanze che, anche una volta fissate, mantengono una componente volatile, che entra in circolo nell’ambiente domestico e che continuiamo a respirare gradualmente per giorni, mesi a volte anni. Per questi motivi, si è sviluppata la necessità di tener maggiormente conto di tutta una serie di aspetti relativi alla compatibilità ambientale del materiale da costruzione. Tra questi, molto importanti sono le pitture naturali composte da materiali dotati di elevata traspirabilità, privi di metalli pesanti e sostanze nocive provenienti da sintesi petrolchimica che potrebbero entrare a far parte della microatmosfera del nostro appartamento. La pittura naturale utilizza materie prime derivate da elementi minerali, animali o vegetali esattamente come la pittura di sintesi, ma a differenza di quest’ultima, le sostanze utilizzate sono esclusivamente di origine, appunto, naturale e mai artificiale o di sintesi. Si fa spesso ricorso, per quanto riguarda le materie prime, a terre naturali e coloranti vegetali per conferire maggior saturazione alla tinta pittorica prescelta. Le piante tintorie trovano così spazio, oltre che all’esterno e all’interno della casa con funzione di abbellimento e utilizzo per scopi alimentari, anche sulle pareti del nostro appartamento, sottoforma di pittura. Tra quelle più utilizzate per dipingere le pareti, ritroviamo essenze quali il curry, la curcuma, il sandalo e lo zafferano; anche alcuni fiori, opportunamente macinati e polverizzati, costituiscono degli ottimi pigmenti che, oltre ad offrire un colore vivo, stimolano le facoltà multisensoriali, continuando a emanare i loro profumi anche molto tempo dopo l’applicazione. Dalle piante tintorie si possono ottenere pitture murali sulle tonalità del rosso, del giallo, sulla scala dei blu, fino al viola, ai marroni e alle tinte del verde. Scopriamo le 3 piante più comunemente utilizzate nel bacino del Mediterraneo, che trovano quindi nel nostro clima il terreno ideale per la coltivazione e lo sviluppo e che possiamo adoperare in tutta sicurezza per la pittura delle nostre pareti di casa: sono la reseda, la robbia e il guado, che danno le colorazioni primarie originali da cui ottenere poi un numero illimitato di sfumature a seconda dei mordenti utilizzati.

VINI... MORDENTI

Così come i coloranti, si possono utilizzare le stesse sostanze anche per ricavare i mordenti, utili a fissare i colori naturali su stoffe e materiali di diversa estrazione. Tra i mordenti naturali maggiormente utilizzati per la loro economicità e multifunzionalità d’uso ed estratti da specie vegetali vi è la buccia del melograno: dalla scorza del frutto si ottengono infatti sia i pigmenti tintori che i mordenti. La buccia del melograno è infatti ricca di... tannini. Sì, proprio le sostanze largamente conosciute da tutti i consumatori di vino, sostanza che tra l’altro opera proprio nella colorazione del mosto durante la vinificazione. L’acido tannico si può ritrovare, oltre che nella scorza del melograno, particolarmente ricca di tannini, anche nella corteccia di quercia, nelle galle della china e dal legno di castagno (dai cui estratti si ricava un mordente per le colorazioni tendenti al marrone-bruno). Oltre, naturalmente, ai raspi e alle bucce dell’uva.

DBN Magazine Partner

Articoli correlati

  • Pareti naturali... E vini mordenti Un'antica storia di colori naturali

    Conosciute e adoperate sin dalla preistoria, le piante tintorie costituiscono una riserva di coloranti naturali poco utilizzata nel ciclo produttivo industriale per via della bassa resa produttiva, ma altamente conveniente per l’impatto ambientale e per la salute. L’attuale Politica Agricola Comune (PAC) ne promuove l’utilizzo e lo sviluppo con piani di produzione multifunzionale, mirati ad evitare il sovrasfruttamento di una risorsa / prodotto in un unico comparto produttivo (ad esempio le piante officinali come mera produzione alimentare). Anche per questo motivo, la superficie di terreno agricolo convertita alle erbe officinali, soprattutto in aree ad agricoltura avanzata, è in aumento e si stima che interessi circa 70.000 ettari del territorio europeo dei quali, secondo i dati forniti dall’ultima grande ricerca IFOAM (2008), 29.054 ettari sarebbero condotti secondo le regole dell’agricoltura biologica. In Italia, le specie maggiormente coltivate sono frassino da manna, iperico, lavanda, liquirizia e menta piperita.

  • Pareti naturali... E vini mordenti Passo dopo passo... In camminata nordica

    Camminare, attività ritenuta da molti noiosa e ripetitiva, sembra aver trovato nuovi adepti grazie all’aiuto rappresentato dai bastoncini: uno sport sano, tra beneficio fisico e contatto con la natura.

  • Pareti naturali... E vini mordenti I frutti viola del bosco

    More, mirtilli e prugne selvatiche vestono il bosco di viola, uno dei 5 colori essenziali per la nostra tavola: per chi ama le passeggiate nella natura e apprezza la raccolta di frutta selvatica, questo è il momento ideale

Contatti

Via Taormina, 11 - 20159 Milano
Mobile: 3927293728

Resta in contatto:

Informazioni:

Copyright © NaturalMag. Tutti i dirittti sono riservati.
E' vietata la riproduzione anche parziale senza autorizzazione della casa editrice.
Designed by Movie&Web