I temibili 13

Sono tra gli ingredienti più utilizzati nei cosmetici, dagli effetti non sempre benefici e sotto osservazione da parte del Comitato permanente per i prodotti cosmetici della Commissione Europea.

A cura della redazione 06 Oct 2017
I temibili 13

FORMALDEIDE: conservante principe per cosmetici, si trova anche come ingrediente nei fondotinta, shampoo e smalti. Ha effetti cancerogeni ma continua a essere impiegata in molti prodotti, ma sempre in contenuti molto bassi. Il campanello d’allarme scatta quando leggete sull’etichetta nomi e formule come: Sodium hydroxymethyl glycinate , Benzylhemiformal , Imidazolidinyl urea e Diazolidinyl urea.

PARABENI: sono i conservanti più utilizzati nei prodotti cosmetici di uso quotidiano dai più disparati utilizzi, dai dentifrici agli shampoo. Si accumulano negli strati cutanei e, sebbene ancora legali nell’Unione Europea, sono fortemente sospettati di essere cancerogeni. I sei principali parabeni che possiamo trovare nelle formulazioni in commercio sono methylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben e benzylparaben.

PETROLATI: molto utilizzati in ambito cosmetico come emulsionanti, sono derivati dalla lavorazione del petrolio e ovviamente hanno un forte impatto sull’ambiente e sulle nostre cellule. Il petrolato più noto è la vaselina, ma si possono trovare in commercio con svariati nomi, come olio minerale, gel di petrolio, petrolatum, paraffina liquida.

SILICONI: usati per nascondere le imperfezioni cutanee, soprattutto in creme antirughe e fondotinta, abbondano anche nei prodotti per capelli. Non hanno effetti benefici a lungo termine e non sono biodegradabili. I nomi che potete trovare più spesso nella formulazione chimica sono Dimethicone, Cyclopentasiloxane, Dimethiconol.

TENSIOATTIVI: presenti in quasi tutti i prodotti detergenti per corpo e capelli, sono divenuti noti anche al grande pubblico con sigle come SLES (sodium laureth sulfate) e SLS (sodium lauryl sulfate). Usati in basse concentrazioni non sono sostanze dannose, ma se impiegati in maniera massiccia si rivelano essere agenti fortemente aggressivi in grado di far arrossare, seccare e irritare la pelle.

MEA-DEA-TEA: sono le sigle di monoethanolamine, diethanolamine, triethanolamine, elementi presenti in molti composti cosmetici. Contenuti in shampoo e bagnoschiuma, danno luogo a nitrati e nitrosamine, agenti dannosi e cancerogeni.

FTALATI: largamente utilizzati nei profumi e nelle fragranze in ambito cosmetico, contengono due composti nocivi e al centro di numerose polemiche, identificati con le sigle DEP e DMP.

KATHON CG: conservante recentemente incriminato contenuto nei dermocosmetici e nei prodotti per l’igiene personale e per la pulizia della casa. Si ritrova sull’INCI di tantissimi prodotti cosmetici anche con sinonimi come Grotan, Euxil o Isotiazolina.

QUATERNIUM 15: presente nei composti per make up e fondotinta, lo ritroviamo anche nelle creme solari e in moltissimi shampoo. Fa sempre parte dei conservanti e il suo effetto dannoso è dovuto al rilascio di formaldeide.

PARAFENILENDIAMINA: contenuta in molte colorazioni per capelli, la potete trovare in etichetta con l’acronimo identificativo (PFD). È già stata bandita in molti paesi UE.

TOLUENE: solvente per unghie che facilita l’applicazione dello smalto, legato a patologie dell’aparato neurologico e del sistema renale.

IDROCHINONE: fenolo ampiamente utilizzato (e proibito) nei prodotti schiarenti per la pelle, è altamente irritante e nocivo ma continua a essere adoperato a basse concentrazioni nelle tinture per capelli.

ALLUMINIUM: conservante alimentare che si trova anche nell’INCI di molti cosmetici, utilizzato per la composizione di deodoranti e antitraspiranti. Contiene sali e cloridrati di alluminio, nocivi per le cellule.

DBN Magazine Partner

Articoli correlati

  • I temibili 13 Maschera viso all'aglio orsino

    L’aglio orsino vanta innumerevoli proprietà: depurative, antisettiche, antiasmatiche, ipotensive, diuretiche, vaso-dilatatrici, febbrifughe. Utilizzata dall’industria farmaceutica principalmente per repellenti e disinfettanti, è molto conosciuta anche in cucina e utilizzata come erba aromatica (al posto di aglio, cipolla e porro) per il suo odore pungente.

  • I temibili 13 Acqua: tra mito e realtà

    Elisir di bellezza, in grado di illuminare la pelle e di snellire il corpo, l'acqua ormai è considerata una panacea per molte imperfezioni. Ma è sempre vero? Ci siamo chiesti cosa c'è di vero in tutto questo e abbiamo fatto una piccola indagine... Ecco le nostre verità.

  • I temibili 13 Un'antica storia di colori naturali

    Conosciute e adoperate sin dalla preistoria, le piante tintorie costituiscono una riserva di coloranti naturali poco utilizzata nel ciclo produttivo industriale per via della bassa resa produttiva, ma altamente conveniente per l’impatto ambientale e per la salute. L’attuale Politica Agricola Comune (PAC) ne promuove l’utilizzo e lo sviluppo con piani di produzione multifunzionale, mirati ad evitare il sovrasfruttamento di una risorsa / prodotto in un unico comparto produttivo (ad esempio le piante officinali come mera produzione alimentare). Anche per questo motivo, la superficie di terreno agricolo convertita alle erbe officinali, soprattutto in aree ad agricoltura avanzata, è in aumento e si stima che interessi circa 70.000 ettari del territorio europeo dei quali, secondo i dati forniti dall’ultima grande ricerca IFOAM (2008), 29.054 ettari sarebbero condotti secondo le regole dell’agricoltura biologica. In Italia, le specie maggiormente coltivate sono frassino da manna, iperico, lavanda, liquirizia e menta piperita.

Contatti

Via Taormina, 11 - 20159 Milano
Mobile: 3927293728

Resta in contatto:

Informazioni:

Copyright © NaturalMag. Tutti i dirittti sono riservati.
E' vietata la riproduzione anche parziale senza autorizzazione della casa editrice.
Designed by Movie&Web