L'intestino felice

L'invecchiamento, la vita sedentaria, l'ansia, alimentazione scorretta, la fretta, la depressione, lo stress, gli effetti collaterali di alcuni farmaci e molto altro talvolta anche di più serio, possono alterare il regolare funzionamento dell'intestino. La natura ci aiuta a ritrovare la regolarità

A cura della redazione 14 Sep 2017
L'intestino felice

Quasi a tutti accade di soffrirne periodicamente. L'intestino si blocca e malessere e irritabilità prendono il sopravvento. Non bisogna però fare l'errore di scambiare per stipsi l'impossibilità di evacuare quotidianamente. In realtà la funzionalità del colon è piuttosto variabile, condizione fondamentale è che avvenga senza difficoltà.

Proprio perché siamo tutti diversi, non esiste una cura universale ma suggerimenti diversi. In fitoterapia sono numerose le piante che hanno effetto lassativo come la cicoria, il tarassaco, i semi di lino, l'avena, l'aloe, il finocchio, la senna, il rabarbaro, le bacche di sambuco, la verga d'oro, la liquirizia e i semi di psillio. L'olio di ricino è un altro rimedio tradizionale, che va usato in piccole dosi. Mentre la cromoterapia ci suggerisce di mettere sulla regione addominale per 20 minuti al giorno un oggetto di colore giallo. L'aromaterapia promuove gli oli essenziali di maggiorana, pepe nero, rosmarino, finocchio dolce e la cristalloterapia ci invita ad avvicinarci al cristallo di rocca, al diaspro rosso e alla magnesite.

L'alimentazione però è il principale strumento per mantenerci in salute a cominciare dall'adozione di una dieta ricca di fibre. È necessario quindi mangiare frutta fresca od oleosa, erbe aromatiche, verdure crude, legumi, cereali integrali e fermenti lattici vivi. Contemporaneamente è caldamente sconsigliato l'uso di alcool, caffè, tè, proteine animali, sale e cereali raffinati. Bere 8-10 bicchieri di liquidi al giorno aiuta, specie se il primo è d'acqua tiepida al mattino a digiuno e se si ha l'accortezza di aggiungere un cucchiaino di melassa o di succo di limone. L'alternativa, sempre la mattina, è un cucchiaino di olio extra vergine d'oliva. Se anche questo non basta provate a mettere a bagno per una notte 6-8 fichi o prugne secche in un bicchiere d'acqua e bevete il tutto al mattino seguente. Infine stabilite ogni giorno di regalarvi un po' di tranquillità per evacuare, non dimenticando di fare moto quotidianamente.

Maria Grazia Torri, naturopata

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